CENTRO PELVI PERINEALE (CPP), ideato dal Dott. Carmelo Geremia, dedicato alla DIAGNOSI E CURA DELLE MALATTIE DEL PAVIMENTO PELVICO. L’azione terapeutica si avvale di tecniche di Riabilitazione come il Biofeedback (BFB), l’Elettrostimolazione Funzionale (ESF) e la Chinesiterapia Pelvi Perineale (CPP). Informazione medico-scientifica nel contesto delle Malattie Ano-Retto-Coliche e del Pavimento Pelvico
TERAPIA DEL DOLORE PELVICO

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Dott.ssa Giovanna GARIGLIO

DOLORE PELVICO CRONICO - DIAGNOSI E TRATTAMENTO ATTRAVERSO UN APPROCCIO INTEGRATO
“a cura della D.ssa Giovanna Gariglio”

PREMESSA
Il dolore è sempre un “campanello di allarme” che può però trasformarsi in un sintomo prolungato, lesivo del benessere della persona. Il dolore pelvico cronico è la degenerazione di un malfunzionamento nel corpo che può avere forti ripercussioni nella sfera relazionale, familiare e sociale. Chiunque ne soffra inizia un percorso per ricercarne le cause e trovarne i giusti rimedi. In genere trascorrono molti mesi, spesso anni, prima di riuscire a individuare le cause o la patologia all’origine di algie pelviche persistenti e di trovare una terapia efficace e utile. Ciò crea sconforto e rassegnazione. È dunque importante rivolgersi a specialisti adeguatamente formati e capaci di prendersi carico della specifica sintomatologia del paziente, uomo o donna, attraverso un approccio attento non solo alla guarigione dal dolore ma anche alla sfera psico-affettiva su cui questo tipo di algie si ripercuote.

DEFINIZIONE DEL DOLORE PELVICO CRONICO
Il dolore pelvico cronico è definito come quel dolore ciclico (con intensità superiore al valore di 4 se riportato su una scala VAS) o non ciclico, di durata superiore a sei mesi, che si localizza nella pelvi anatomica. È sufficientemente grave da resistere ai normali antidolorifici e causa disabilità funzionale, che richiede un trattamento medico/fisioterapico o chirurgico.

CAUSE
Le patologie coinvolte nella sindrome del dolore pelvico cronico possono essere cause di varia natura: ginecologica (endometriosi, adenomiosi, infiammazioni, malformazioni, vulvodinia, dismenorrea, posizione dell'utero, sindromi aderenziali, infezioni, fibromi, cisti, varicocele, sindrome di Allen Master), gastro-enterica (colon irritabile, diverticolite, ernie, celiachia), genito-urinaria (cistite interstiziale, uretrite, tumori vescicali, prostatite, malformazioni), muscolo-scheletrica, neurologico/vascolare (neuropatie periferiche, sindrome da intrappolamento nervi), osteoarticolare/fasciale (pubalgie, fratture, spondilite, coccigodinia), psicologica (tra i fattori di rischio più diffusi si trovano ansia, depressione, abuso di alcool e droghe, problematiche sessuali, passati di violenze e abusi).

SINTOMATOLOGIA
Il dolore pelvico cronico si manifesta diversamente a seconda della patologia che lo determina ma solitamente esso si associa a : meteorismo, disuria, dischezia, dismenorrea, dolore ovulatorio, dispareunia. Inoltre la donna può soffrire di cefalea, dolori muscolari, astenia e stanchezza, depressione e ansietà, calo della libido, sindromi gastrointestinali, disturbi del sonno. Il dolore pelvico cronico trova la sua espressione nei tender point (punti localizzati specifici) o nei trigger point (punti irradiati). Nel primo caso, il dolore resta limitato all’area della palpazione pressione, mentre nel secondo si irradia da esso alla pelvi o ai genitali grazie ai suoi collegamenti fasciali/neurologici.

IMPATTO DEL DOLORE CRONICO SULLA SESSUALITA' FEMMINILE
In ambito sessuale, questo tipo di dolore impedisce completamente il piacere, influenzando tutte le fasi della risposta sessuale femminile: il desiderio viene meno, producendo una diminuzione o una mancanza di eccitazione, dunque una secchezza dovuta alla mancata lubrificazione vaginale e un dolore ancora maggiore provato al momento della penetrazione. Questo ciclo negativo si autorigenera in quanto l’esperienza vissuta negativamente genera una memoria corporea che blocca gli stimoli sessuali per non essere rivissuta. Il dolore pelvico cronico condiziona quindi pesantemente la vita di coppia frustrando desiderio e felicità, inibendo la capacità orgasmica e creando una profonda disistima di sé e della propria relazione, non permettendo più di vivere la sessualità in modo appagante.

COLLOQUIO CLINICO E PIANIFICAZIONE DEL TRATTAMENTO DEL DOLORE PELVICO CRONICO CON APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE
È fondamentale un’attenta anamnesi attraverso l’ascolto meticoloso della storia dei pazienti per comprendere la tipologia e le caratteristiche del dolore, indagandone la quantità (rapporto ad una scala VAS ecc.), la qualità, la posizione sulla mappa del corpo, i tempi in cui, nel caso delle pazienti, si manifesta in relazione al ciclo mestruale e le strategie utilizzate per potervi porre rimedio. È utile far compilare ai pazienti un diario nel quale possano descrivere il dolore in maniera soggettiva e personalizzata, per valutare l’impatto del dolore sulla salute e sulla qualità della vita. Devono poi essere indagate la storia gastrointestinale dei pazienti, eventuali problemi minzionali, di dischezia, i farmaci assunti e le varie strategie per contenere il dolore, oltre alle abitudini di salute. Per le donne sarà rilevante la storia ostetrica e ginecologica, l’eventuale dispareunia. Oltre a un’anamnesi approfondita e agli esami specifici volti alla ricerca e alla comprensione dei sintomi, la formazione del quadro clinico prevede anche un’analisi del comportamento dei pazienti nei confronti della malattia e dell’ambiente socio- relazionale che la circonda.

TRATTAMENTO TERAPEUTICO: TERAPIA MULTIMODALE
Il DPC deve essere affrontato da vari punti di vista:
• Farmacologico/anestesiologico
• Posturale/fisioterapico/osteopatico
• Chirurgico
• Psicologico/sessuologico

La pianificazione del trattamento terapeutico del dolore cronico avviene attraverso un approccio pluridisciplinare, logicamente indirizzato verso una terapia personalizzata in pazienti affetti da queste sindromi.
L’importanza attribuita all’interrelazione e alla reciprocità tra corpo/mente/spirito sulla base della medicina integrativa fa sì che il trattamento osteopatico (OMT) diventi un valore aggiunto e di grande aiuto per questa sindrome. I principi e la pratica osteopatica, se applicati per affrontare il dolore nei pazienti, offrono un approccio globale che tiene conto dei complessi fattori psicologici e fisici che influenzano il progredire del dolore pelvico cronico. Le molteplici cure risultano efficaci se integrate, sommandosi l’una all’altra nel percorso diagnostico-terapeutico per comprendere lo stile di vita, la farmacoterapia, la terapia posturale osteopatica, i rimedi di medicina complementare (ad esempio l’agopuntura), la terapia riabilitativa perineale ma anche un particolare programma alimentare con modificazioni delle dieta utili a ridurre la sindrome del colon irritabile e le infezioni o ancora la somministrazione di probiotici mirati a modificare la disbiosi intestinale. Integrando approccio osteopatico e approccio riabilitativo-perineale si possono perciò ottenere risultati più efficaci.

Giovanna Gariglio
Ostetrica /Osteopata

tel. 339 7183605
E-mail: giovanna.gariglio@gmail.com