CENTRO PELVI PERINEALE (CPP), ideato dal Dott. Carmelo Geremia, dedicato alla DIAGNOSI E CURA DELLE MALATTIE DEL PAVIMENTO PELVICO. L’azione terapeutica si avvale di tecniche di Riabilitazione come il Biofeedback (BFB), l’Elettrostimolazione Funzionale (ESF) e la Chinesiterapia Pelvi Perineale (CPP). Informazione medico-scientifica nel contesto delle Malattie Ano-Retto-Coliche e del Pavimento Pelvico
TERAPIA DEL DOLORE PELVICO

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01-05-2017
DISFUNZIONE DEL PAVIMENTO PELVICO - TERAPIA RIABILITATIVA
COSA SI INTENDE PER “ PATOLOGIE DA DISFUNZIONE DEL PAVIMENTO PELVICO ”Le patol [...]

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19-03-2017
LA SINDROME DEL DOLORE PELVICO CRONICO NEL MASCHIO
La SINDROME da DOLORE PELVICO CRONICO (CHRONIC PELVIC PAIN SYNDROME - CPPS) è u [...]

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Approccio Osteopatico
Questo trattamento prevede sia una valutazione che un’educazione posturale. La valutazione osteopatica è condotta a livello craniale, strutturale e viscerale per risalire ad eventuali disfunzioni osteopatiche. A livello strutturale si esegue una valutazione posturale globale (utilizzando vari test): si osserva il paziente in stazione eretta (piano frontale-sagittale) e mentre cammina. Con particolare interesse vengono valutati la colonna lombo-sacrale, le articolazioni coxali-femorali, la sinfisi pubica, l’articolazione sacro iliaca, l’osso sacro, il coccige, ecc. per osservare le modificazioni della dinamica generale.
A livello viscerale si osserva la presenza di cicatrici e attraverso la palpazione si valutano: l’intestino tenue, il colon, il retto, il rene, la vescica, l’uretere, l’uretra, la prostata, i muscoli e i legamenti di questa zona anatomica, cercando i trigger points. Ogni trattamento osteopatico è orientato alle strutture trovate in disfunzione: il terapista applica tecniche manipolative osteopatiche, tecniche ad energia muscolare, tecniche di bilanciamento delle tensioni legamentose e tecniche di rilasciamento miofasciale.
L’esame pelvico ha inizio con l’ispezione dei genitali esterni (vulva, vestibolo e uretra) per valutare punti dolenti (vulvodinia). In seguito si passa all’esplorazione interna per valutare l’eventuale ipertono dei muscoli elevatori dell’ano, otturatori interni e trasverso profondo e la presenza di trigger point. Palpando la parete anteriore si percepiscono l’uretra, il trigono e la vescica; con una manovra bimanuale si valutano l’utero, i legamenti annessi e la presenza di trigger point a livello scrotale, passando poi alla valutazione del tono dello sfintere rettale, della prostata e del coccige.
Si esegue quindi il trattamento manipolativo osteopatico per normalizzare gli organi viscerali della cavità pelvica e infine vengono assegnati esercizi fisici con l’obiettivo di stabilizzare la colonna e il bacino.