Tecniche riabilitative

Radiofrequenza


La radiofrequenza, è una terapia elettromedicale che agisce inducendo un riscaldamento (calore endogeno) sugli strati più profondi della pelle (derma e ipoderma).  L’ energia che i manipoli emanano, indirizzata in modo preciso, provoca una accelerazione del metabolismo tissutale attraverso la stimolazione dei fibroblasti (responsabili della produzione di acido ialuronico).
Tale energia, detta biocompatibile, determinando un incremento della produzione di collagene ed elastina ha come conseguenza un miglioramento del tono e del trofismo dei tessuti ed un effetto positivo sulla circolazione. In questo modo si attenuano tutti i principali sintomi legati alle affezioni qui di seguito elencati:

- atrofia vulvo-vaginale  con bruciori, secchezza, prurito e dispareunia (dolore durante i rapporti sessuali)
-  prolassi degli organi pelvici (vescica, retto, utero)
-  ipertono del pavimento pelvico
- vaginismo
- discheratosi (alterazioni della pelle che portano a un ispessimento dello strato corneo)
- cicatrici post-episiotomie
- incontinenza urinaria da sforzo
- incontinenza fecale
- sindrome del dolore pelvico cronico


Si tratta di una tecnologia brevettata e innovativa che sfrutta una radiofrequenza a bassa intensità veicolata attraverso due tipi di elettrodi, Capacitivo e Resistivo, utilizzati in base ai tessuti che si vogliono trattare. L’efficacia del trattamento, che agisce in maniera non invasiva, si fonda sul trasferimento di energia biocompatibile ai tessuti lesi: mediante l’ipertermia (aumento della temperatura interna) e l’innalzamento del potenziale energetico delle cellule.
La radiofrequenza stimola e rafforza le capacità riparative dei tessuti, con risultati immediati e stabili.

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