Dr. Carmelo Geremia
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Le Patologie

LA RAGADE ANALE : 

     Che cos’ e’ la ragade anale?

E’ una ulcerazione nella parte bassa del canale anale, più spesso posteriore, che si associa generalmente a stipsi e spasmo dello sfintere interno. Le feci dure procurano una lesione traumatica e lo spasmo non ne permette la guarigione. Occorre differenziarla da ulcerazioni di altra natura come il cancro anale o associate a malattia di Crohn o linfomi.

     Come si manifesta?
L’ intenso dolore anale, specie dopo la defecazione e la perdita di sangue rosso vivo sono i sintomi che classicamente affliggono il paziente.

     Come si cura?
Se la ragade anale e’ acuta, cioè insorta da poco tempo ed e’ superficiale, si può curare con terapia medico-dietetica. E’ utile mangiare frutta , verdura, bere acqua per permettere l’ evacuazione di feci morbide. Inoltre se vi e’ , come spesso accade, lo spasmo dello sfintere sono indicate le dilatazioni anali domiciliari. Sette pazienti su dieci guariscono con questa cura entro un mese.
Se questa terapia, di tipo conservativo dovesse fallire, o se la ragade anale e’ “ cronica “, cioè persiste da qualche mese, e’ dura e callosa, occorre operare.
Esistono  diversi  interventi chirurgici : la divulsione anale che deve essere effettuata da “ mani esperte “ in quanto può comportare il rischio di incontinenza fecale, come sequela operatoria. Più usato e’ l’ intervento di sfinterotomia interna, ovvero una piccola incisione dello sfintere interno, allo scopo di ridurre l’ ipertono, lo spasmo, dello sfintere interno, consentendo così la cicatrizzazione della ragade. L’ escissione della ragade si effettua,  solamente, quando e’ dura, callosa, rilevata o se vi e’ il sospetto di cancro ed e’ necessario quindi un esame istologico;  in tal caso e’ bene fare una anoplastica. Desuete, sebbene ancora proposte, sono la crioterapia, la laserterapia o la semplice diatermocoagulazione della ragade. E’ raro che vi siano recidive o complicanze, come l’ incontinenza fecale,  dopo sfinterotomia. Per minimizzare questi rischi, prima di operare, e’ bene valutare “ il tono sfinterico “ con la manometria anorettale, un esame di semplice esecuzione.  A tal proposito il nostro Centro, dotato di tale strumento e che esegue routinariamente questa indagine, ha pubblicato numerosi lavori di ricerca scientifica, tra cui : “ Utilità della manometria anorettale nel trattamento della ragade anale cronica : nostra esperienza. Lavoro originale. [ International meeting of colonproctology. Ivrea ( TO) 19 – 20 Aprile 1996 (Dott. C. Geremia) ]. Valutazione del tono di base, massima contrazione volontaria e riflesso inibitorio retto anale. Confronto fra i risultati ottenuti con due diversi strumenti per manometria anorettale. Lavoro originale. [ Tecniques in Colonproctology. Vol. 4 n° 2. 1996 (Dott. C. Geremia ]. “


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