CENTRO PELVI PERINEALE (CPP), ideato dal Dott. Carmelo Geremia, dedicato alla DIAGNOSI E CURA DELLE MALATTIE DEL PAVIMENTO PELVICO. L’azione terapeutica si avvale di tecniche di Riabilitazione come il Biofeedback (BFB), l’Elettrostimolazione Funzionale (ESF) e la Chinesiterapia Pelvi Perineale (CPP). Informazione medico-scientifica nel contesto delle Malattie Ano-Retto-Coliche e del Pavimento Pelvico
LE PATOLOGIE

Per Appuntamenti:

MINERVA ECOGRAFICA - Studio Medico Polispecialistico
Reggio Calabria
via Zecca, 7
Tel. 0965 897450 - 895331 - 3356072106

ARTEMIDE Centro Medico Polispecialistico
Reggio Calabria - Complesso Ulisse
Via Soccorso a mare, 6 – scala D – 1° piano
Tel.: 335 6072106

GASTROStudio
Bianco (RC)
Via A. Spanò (angolo SS 106)
Cell.: 335 6072106

CENTRO MEDICINA FACILE
Cosenza
via Giacomo Mancini, 172
Tel.: 0984 396335 - 335 6072106

UCP-MESSINA (sede)
Messina
via Alessio Valore, 21
Tel.: 090 662741

E-mail: dott.carmelogeremia@libero.it
01-05-2017
DISFUNZIONE DEL PAVIMENTO PELVICO - TERAPIA RIABILITATIVA
COSA SI INTENDE PER “ PATOLOGIE DA DISFUNZIONE DEL PAVIMENTO PELVICO ”Le patol [...]

Leggi ...

19-03-2017
LA SINDROME DEL DOLORE PELVICO CRONICO NEL MASCHIO
La SINDROME da DOLORE PELVICO CRONICO (CHRONIC PELVIC PAIN SYNDROME - CPPS) è u [...]

Leggi ...

Isciviti alla Newsletter per essere aggiornato su Eventi, Congressi e tanto altro, ricevendo le informazioni direttamente sulla tua email.

LA RAGADE ANALE : 

     Che cos’ e’ la ragade anale?

E’ una ulcerazione nella parte bassa del canale anale, più spesso posteriore, che si associa generalmente a stipsi e spasmo dello sfintere interno. Le feci dure procurano una lesione traumatica e lo spasmo non ne permette la guarigione. Occorre differenziarla da ulcerazioni di altra natura come il cancro anale o associate a malattia di Crohn o linfomi.

     Come si manifesta?
L’ intenso dolore anale, specie dopo la defecazione e la perdita di sangue rosso vivo sono i sintomi che classicamente affliggono il paziente.

     Come si cura?
Se la ragade anale e’ acuta, cioè insorta da poco tempo ed e’ superficiale, si può curare con terapia medico-dietetica. E’ utile mangiare frutta , verdura, bere acqua per permettere l’ evacuazione di feci morbide. Inoltre se vi e’ , come spesso accade, lo spasmo dello sfintere sono indicate le dilatazioni anali domiciliari. Sette pazienti su dieci guariscono con questa cura entro un mese.
Se questa terapia, di tipo conservativo dovesse fallire, o se la ragade anale e’ “ cronica “, cioè persiste da qualche mese, e’ dura e callosa, occorre operare.
Esistono  diversi  interventi chirurgici : la divulsione anale che deve essere effettuata da “ mani esperte “ in quanto può comportare il rischio di incontinenza fecale, come sequela operatoria. Più usato e’ l’ intervento di sfinterotomia interna, ovvero una piccola incisione dello sfintere interno, allo scopo di ridurre l’ ipertono, lo spasmo, dello sfintere interno, consentendo così la cicatrizzazione della ragade. L’ escissione della ragade si effettua,  solamente, quando e’ dura, callosa, rilevata o se vi e’ il sospetto di cancro ed e’ necessario quindi un esame istologico;  in tal caso e’ bene fare una anoplastica. Desuete, sebbene ancora proposte, sono la crioterapia, la laserterapia o la semplice diatermocoagulazione della ragade. E’ raro che vi siano recidive o complicanze, come l’ incontinenza fecale,  dopo sfinterotomia. Per minimizzare questi rischi, prima di operare, e’ bene valutare “ il tono sfinterico “ con la manometria anorettale, un esame di semplice esecuzione.  A tal proposito il nostro Centro, dotato di tale strumento e che esegue routinariamente questa indagine, ha pubblicato numerosi lavori di ricerca scientifica, tra cui : “ Utilità della manometria anorettale nel trattamento della ragade anale cronica : nostra esperienza. Lavoro originale. [ International meeting of colonproctology. Ivrea ( TO) 19 – 20 Aprile 1996 (Dott. C. Geremia) ]. Valutazione del tono di base, massima contrazione volontaria e riflesso inibitorio retto anale. Confronto fra i risultati ottenuti con due diversi strumenti per manometria anorettale. Lavoro originale. [ Tecniques in Colonproctology. Vol. 4 n° 2. 1996 (Dott. C. Geremia ]. “


Pagine Correlate: